Bathrooms and Beauty: the evolution of living

October, 28 2013 10:00

Posted inMaster Design Management Sole24Ore

Running a quick analysis of what a “salle de bain” signifies in history, you can see how, since the Arabs and the Hammams, the location to cleanse and seek personal well being had very important religious connotations.

Indeed, these buildings, comparable to our modern spa, were considered a place where every practicing Muslim could go and purify their body and soul. Over time, body care became not only a religious concept but also a social one, as was the case for the ancient Greeks, where philosophers discoursed with their disciples enabling them to achieve an education.

This led, further on during the Roman times, to the merging of the Greek and Arabic concept and the birth of the Roman baths, a technological and social innovation of the time.

 

Going back in history you can also find the total negation of the bathroom, for example during the Industrial Revolution where services appeared to be scarce and limited to the minimum personal hygiene.

Looking at the 20th Century it is evident that from the 1950s to today the bathroom has played a crucial role in our daily lives, expressed by the changes in domestic habits and a new concept of living.

Initially it was seen as a place of personal care and beauty, a private space to hide and not show the guests, a place where “weaknesses” were revealed and washed away.

Between the ‘50s and ‘60s technological, conceptual and architectural innovations becomes of paramount importance and interest thanks to great designers such as Gio Ponti and Achille Castiglioni. The bathroom now encompasses the concept of wellness, pleasure and personal creation.

 

 

Gio Ponti "Zeta" bathroom furniture for Ideal Standard, 1954. Fabio Lenci "Shower box" for Teuco, 1972,

 

 

The idea of a bathroom quickly evolved into a more intimate place that you could also share with guests, highlighting the latest innovations like the hydraulic systems or the new lines of bathroom fixtures and sinks, the object of design released in limited edition or the unique piece made to measure.

 

From large spaces designed as spa-styled bathrooms, today the focus is on smaller environments that can still contain all the necessary gadgets. Nowadays, with the ever-increasing cost of living and drastic squeeze of spaces, it is important to maximise the square footage of a room, even a bathroom, to rejuvenate body and mind. As the Romans used to say “Mens sana in corpore sano”, a saying that is still valid today in our search for “DIY Beauty Farm”, places where more and more people claim to find peace, inspiration, leisure and a sort of nest where one can find the much-needed time for personal care, embellished with accessories, paintings and plants.

 

There are many designers who have worked on the development of this environment; one of them is Stefano Giovannoni who, when asked in an interview how he would imagine the bathroom of the future said: “I believe that the development of technology will lead us to a revival of performance and spectacular effects found in nature. The artificial, in its technological evolution, reaches out to nature”

 

While on the theme private and personalised bathrooms he states: “it generally starts with the choice of ceramic sanitary fixtures that become the main elements of the environment. To think about the bathroom in a new way means to conceive it globally, the choice of materials is one of the determining factors. In this regard, there is a return of natural materials that emphasize the direct relationship between man and nature”.

 

 

Stefano Giovannoni: Alessi One Bathroom and Merdolino for Alessi

 

 

An architect from the German school called Bjørn Blissè who, when asked the same questions as Giovannoni, has an opposed opinion, a more rational view of the future… “More and more aesthetic, but very functional, that takes into account the valuable resource that is WATER”.

While on the return to private bathrooms?

“When a trend finishes, you always return to the opposite, but there will always be those two roads. I believe that the most important thing is the development of the bathroom as a place to live, functional but also a place where the soul is refreshed. We enjoy the minutes in our private oasis where we can deal with Us. The bathroom will be more and more a thing of beauty, privacy but that can also be exhibited”.

 

 

Mida towel hanger by Bjørn Blisse

 

 

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VERSIONE ITALIANA

 

una rapida analisi di ciò che fu nella storia la “salle de bain”, si può notare quanto, sin dagli arabi, gli Hammam, luoghi di lavaggio e benessere, avessero una connotazione religiosa molto importante.

Infatti questi edifici, paragonabili alle nostre spa, erano considerati  luogo dove ogni islamico praticante doveva recarsi per la purificazione di anima e corpo.

Con il tempo, la cura del corpo diventò un concetto non più solo religioso ma sociale, così come avveniva nell’ antica grecia, dove i filosofi dissertavano con i discepoli, consentendogli di raggiungere un’educazione dello spirito nel ginnasio greco.

Questo percorso nel tempo portò, in epoca romana, alla fusione del concetto greco ed arabo, dove la nascita delle terme fu la vera innovazione sia tecnologica che sociale. 

 

Ripercorrendo a ritroso fino ad oggi la storia si trova anche  la totale negazione del bagno, come nell’epoca della rivoluzione industriale, durante la quale il servizio risultava scarso e limitato alla minima igiene personale.

Analizzando il XX secolo si comprende come, dagl’anni 50 ad oggi, il bagno abbia assunto un ruolo fondamentale, inteso come  espressione più evidente del cambiamento delle abitudini domestiche, lo specchio di una nuova concezione dell’abitare, la spia di un rinnovato stile di vivere il proprio spazio, il segnale eloquente dei tempi che mutano.

Inizialmente era visto come un luogo di cura personale, della propria forma e della propria bellezza, un luogo privato, da nascondere e non mostrare agli ospiti, il luogo dove le proprie “debolezze” vengono messe a nudo e lavate.

Siamo a cavallo tra il ‘50 e il ‘60, da qui in avanti lo sviluppo tecnologico, concettuale ed architettonico di questo luogo sta diventando di fondamentale rilevanza ed interesse, grazie anche a grandi designer del calibro di giò ponti e achille castiglioni.

 

L’evoluzione è parte di un nuovo mood concettuale che racchiude momenti del  proprio carattere e comportamento, è la libera espressione del proprio essere, delle proprie emozioni e delle proprie sensazioni, è la scelta di un bagno che racchiuda il concetto di benessere, piacere e creazione personale. (

 

L’idea di servizio è cosi rapidamente sostituita da quella di ambiente, che si vuole sempre più condividere con ospiti ed intimi, mettendo in risalto le ultime innovazioni, dal campo dell’idraulica alle nuove linee di sanitari e lavabi, dall’ultimo oggetto di design uscito in edizione limitata al pezzo unico che ci si è fatti fare su misura. 

 

Altro mondo ma assolutamente parallelo è quello delle evoluzioni tecnologiche, sia dei materiali come rivestimenti (pareti e piastrelle) sia dei cosiddetti strumenti ipertecnologici come le vasche idromassaggio con luci al led, connessione internet e casse audio, tutto attivabile con rete wi-fi, oppure l’utilizzo sempre maggiore di elementi in caldo legno pregiato. (non mettendo degli esempi specifici potrebbe essere solo una devizione che forse non introdurrei)

 

In questa evoluzione si è passati rapidamente da grandi spazi, in cui incentrare mini spa domestiche, a mini spazi, dove però non si poteva far mancare nulla.

Oggi giorno con il costo della vita sempre in aumento e per conseguenza la riduzione drastica della metratura dell’abitare ci si concentra sempre di più nel caratterizzare al massimo questi ambienti rigeneranti del corpo e della mente.  Si torna così al moto romano :”mens sana in corpore sano”, concetto mai di moda come in questo periodo di “beauty farm fai da te”, luoghi in cui sempre più persone affermano di trovare tranquillità , ispirazione per risolvere i problemi del quotidiano, ma anche svago e soprattutto un nido dove ritrovare il tanto agognato tempo per l’ amor della propria persona, nido abbellito con accessori, quadri, piante da esibire ai nostri ospiti.

Non è un caso che ormai l’attenzione al design, grazie anche alle forme plastiche ed essenziali dei sanitari, della rubinetteria ed all’illuminazione, sia un punto, uno snodo fondamentale nell’ideazione di alberghi di lusso e non, che investono molto tempo e denaro per la creazione  di spazi in stile moderno, che non si discostino dai canoni attuali.

 

Numerosi sono i designer che hanno lavorato su questo tema e sullo sviluppo di questo ambiente come Stefano Giovannoni               http://www.stefanogiovannoni.it/it che in un intervista, alla domanda di come si sarebbe immaginato il bagno del futuro disse :” Credo che lo sviluppo della tecnologia, nelle sue espressioni più evolute, ci porterà ad un contesto le cui caratteristiche avranno come base la riproposizione prestazionale e scenografica di effetti e atmosfere riscontrabili in natura. L'artificiale nella sua evoluzione tecnologica tende al naturale.”

 

Mentre lo stesso Giovannoni sul tema del ritorno al privato afferma che :

“Il progetto dell'ambiente bagno generalmente parte dalla scelta dei sanitari in ceramica che diventano elementi di connotazione dell'ambiente. Pensare l'ambiente bagno in modo nuovo significa concepirlo attraverso una visione globale, la scelta dei materiali costituisce uno degli elementi determinanti. A questo proposito, riscontriamo il ritorno dei materiali naturali che enfatizzano il rapporto diretto uomo-natura.”

 

A questa visione se ne contrappone una di un architetto della scuola tedesca Bjørn Blissè http://www.bjornblisse.com che sulle solite domande poste a Giovannoni da una visione più razionale del futuro…Sempre più estetico, ma molto funzionale, che tiene conto del valore della risorsa ACQUA.”

…e il ritorno al privato?

“Dopo una tendenza si torna sempre al contrario, ma ci saranno sempre tutte le due le strade. Io credo che la cosa più importante sia lo sviluppo del bagno come luogo da vivere. funzionale, ma anche un luogo dove l'anima si rinfresca.. Ci godiamo i minuti nella nostra oasi privata, dove possiamo occuparci solo di noi. Il bagno sarà sempre di più una cosa bella, privata, ma che possa essere anche esibita.”