Is American car design arriving in Europe? NO

March, 8 2013 10:00

Posted inInner Style

For how many years now have we dreamt of driving the powerful American cars with 350-400 horsepower, full of accessories, imposing in size even at the expense of a finely developed aesthetic, but characterised by an extremely low price compared to those sold in Europe?

 

A Dodge Challenger costs around $27, 000 (approx. 20,000 Euros) and has a V6 “Pentastar” of 305hp, it is a big and powerful coupé (or more appropriately a muscle car) of 5 meters in length, extremely distant form the European car standards, both in price and in dimensions.

 

2011 Lancia Thema (source - lanciapress dot com)

 

 

The American car design industry, however, has learnt a lot from Europe thanks to Fiat’s influence in the market since its purchase of Chrysler, but also thanks to the globalisation that is affecting world markets. There is a severe crisis in Europe, not only in the markets but also in the importance of care and aesthetics; the “fault” might be today’s fashion that winks towards the German car, which never really shone for its stylistic personality, but also for the “invasion” of Korean and Chinese cars as well as the lack of the manufacturers’ strength in the old continent, who have to deal with the crisis and, for various reasons, are unable to establish themselves in the market as before.

 

 

In this deep cloud of creative and economic crisis, there are those who have tried to import cars with a significantly American style in the old continent, to finally satisfy those who wanted a big and powerful sedan bursting with luxury at a competitive price: the Lancia Thema, a large and massive crossover filled with accessories designed for overweight families and long journeys at a price similar to the commercial Fiat Freemont.

 

1970 Bertone Stratos 0 (source - Boldride dot com) 

 

 

But these cases seem to be isolated and, indeed, without results. The European automotive design industry seems destined to remain divided between the anonymous aesthetics of its profiles and heavy and over-processed lines until someone will step in and re-proposes the glorious shapes created, just until a few years ago, in Turin, Modena and Milan.

 

1997 Alfa Romeo 156 (source - Centro Stile Alfa Romeo)

 

 


 

VERSIONE ITALIANA

 

Per quanti anni abbiamo sognato le potenti macchine americane con 350-400 cavalli, piene di accessori, dalle dimensioni imponenti, anche a discapito di un profilo estetico finemente elaborato, ma soprattutto caratterizzate da un prezzo molto basso se confrontato alle vetture di pari potenza e dimensione vendute in Europa?

Una Dodge Challenger tutt’ora costa 27.000  dollari (circa 20.000 euro) ed ha un V6 “Pentastar” da 305hp, si tratta di una grossa e potente coupé (più propriamente una muscle car) di cinque metri di lunghezza, estremamente distante dai canoni automobilistici europei, sia per prezzo che per dimensioni.

Il design automobilistico statunitense, tuttavia, sta imparando molto da quello europeo, sia per l’influenza di Fiat, grazie al suo acquisto di Chrysler, sia per la globalizzazione che sta toccando un po’ tutti i mercati del mondo. In Europa invece c’è una forte crisi, non solo di mercato ma anche di cura e personalità estetica; è un po’ “colpa” della moda di ora che strizza l’occhio all’automobile tedesca che non ha mai brillato per personalità stilistica, ma anche dell’ “invasione” coreana e cinese oltre che la poca forza delle altre case automobilistiche del vecchio continente che devono fare i conti con la crisi e per vari motivi non riescono più a imporsi egregiamente nel mercato come un tempo.

In questa profonda nube di crisi creativa, oltre che economica, c’è anche chi ha provato a portare automobili dal carattere sensibilmente americano nel vecchio continente e finalmente accontentare chi voleva una grossa e potente berlina voltata al lusso di più di cinque metri a un prezzo davvero molto basso: la Lancia Thema, o un grande e massiccio crossover pieno di accessori, pensato per le famiglie sovrappeso e lunghi viaggi ad un prezzo da utilitaria: la Fiat Freemont. Ma il caso sembra rimanere isolato e, anzi, senza seguito. Il design automobilistico europeo sembra destinato a rimanere diviso fra profili estetici anonimi e linee pesanti ed eccessivamente elaborate almeno fino a quando qualcuno ricomincerà a fare scuola come la facevano le gloriose carrozzerie torinesi, modenesi e milanesi fino a qualche anno fa.